Torno a Verbania per il Festival del racconto Premio Chiara
VERBANIA - Gli ultimi anni hanno visto il ritorno silenzioso dello spirito conservatore: non solo in politica, ma anche nella vita quotidiana gli uomini sembrano dividersi in due categorie: i conservatori e quelli che si apprestano a diventarlo. Tutti cercano di conservare quello che hanno: la propria bellezza, il proprio corpo, il proprio status, lo stesso ambiente in cui vivono. Il tempo è il nemico comune e l’illusione di fermarlo mobilita da sempre la fantasia dell’uomo: se il ’900 ha stemperato contrapposizioni e ideologie, non ha però intaccato lo spirito nostalgico che anima i difensori dello status quo, siano essi politici affezionati alla poltrona, ecologisti rivoluzionari, signore spaventate dalle rughe o precari in difesa del posto di lavoro. Una riflessione di grande attualità che ha il tono dell’indagine filosofica. Un’analisi appassionata e provocatoria di un sentimento che, lungi dal dividere, sembra raccogliere sempre più fedeli.
Armando Torno (Milano, 1953) è editorialista del “Corriere della Sera”. Tra i suoi lavori ricordiamo nel 1987 la traduzione del De Pestilentia di Federico Borromeo e nel 1991 la pubblicazione, con Monsignor Pierangelo Sequeri, del saggio Divertimenti per Dio. Mozart e i teologi. Tra i suoi libri: Pro e contro Dio (1993), Senza Dio? (1995), La truffa del tempo (1999), Le virtù dell’ozio (2001), La moralità della violenza. Considerazioni sul male della storia (2003) e La scommessa. Puntare tutto su Cristo? (2010).
Armando Torno
Il paradosso dei conservatori
Collana Grandi PasSaggi, PAGINE 108, euro 14
Domenica 18 settembre, ore 18.00, Festival del racconto-Premio Chiara
L’autore presenta il libro
presso
Società Operaia, via De Bonis, Verbania
Interviene Gigi Mascheroni
Ultimo aggiornamento (Giovedì 15 Settembre 2011 10:16)








