Spirito di sacrificio? Ora sono gli Italiani che lo chiedono a voi!

Egregio Direttore,

mentre il Nord Ovest della nostra amata Nazione è sotto un ondata di maltempo che sta portando danni e morte, il nostro Presidente della Repubblica se ne sta tranquillamente in Puglia a commemorare l’On. Giuseppe Di Vagno. Ha trovato il tempo per dare delle impressioni sulla politica nazionale lanciando un appello per la collaborazione tra le varie forze politiche, asserendo: “Per portare l'Italia fuori dalla crisi gli schieramenti politici devono mettere da parte il clima di guerra politica per condividere alcune scelte coraggiose, dolorose, che potranno apparire impopolari, ma sono indispensabili e richiedono equità. Bisogna ritrovare la strada della coesione sociale e nazionale, una via che oggi si impone categoricamente.” Di certo la decisione di andare in Puglia invece che andare a visitare e parlare con gli Italiani che sono stati colpiti da quesa ondata di mal tempo l’ha reso molto impopolare. Il nostro caro Presidente ha trovato il tempo di far vistia alle carceri di Turi, che videro prigionieri Antonio Gramsci e Sandro Pertini. Alla fine ha trovato 2 minuti di tempo per poter dare un messaggio di vicinanza ai cittadini di Genova. Ma noi ci chiediamo, non era forse il caso di recarsi presso le zone colpite dall’alluvione per poter parlare con i cittadini e dare personalmente a loro un messaggio di vicinanza? Forse non era il caso di presenziare ai funerali del Volontario della Protezione Civile Sandro Usai, che ha perso la vita da eroe per poter aiutare i suoi concittadini? Caro Presidente, noi crediamo che era più consono recarsi in questi posti invece che andare in Puglia ad una commemorazione di un Onorevole, che nessuno ricorda, morto ormai da 90 anni. Proprio Lei quest’anno, in concomitanza con il giorno del ricordo dell’Eccidio delle Foibe, il 07/02/2011, aveva detto che non si deve essere legati al passato! Quindi? Caro Presidente, noi crediamo che il suo compito in questi giorni era di recarsi presso queste zone e portare fisicamente la sua vicinanza ai cittadini, far capire che lo stato non li ha abbandonati! Invece? Lei ha preferito recarsi nella tranquilla Puglia e commemorare un illustro cittadino morto da 90 anni.

I cittadini Toscani, Liguri, ed in queste ore anche i Piemontesi, si sentono abbandonati dalle istituzioni, troppe tragedie in questi giorni, eppure nessuno dei Politici, che guadagnano fior fior di soldi, si sono degnati di farsi vedere. Attenzione il nostro “farsi vedere” non è inteso come fare un giro nei bei SUV con tanto di lampeggiante, oppure in elicottero, ma di scendere tra la gente e parlare con loro, guadare quegli occhi tristi e spenti di chi ha perso tutto. Pochi giorni fà Le abbiamo scritto caro Presidente, ma non abbiamo avuto alcuna risposta; le abbiamo chiesto un atto di buon governo, per far capire ai cittadini che lo stato non li ha abbandonati ed invece lei non ci ha degnati neanche di una risposta. Signor Presidente, Lei rappresenta lo Stato, Lei è il difensore dell’unità della Nazione e del Tricolore, ma in questo caso Lei ha completamente dimenticato i suoi concittadini, che con le loro tasse fanno si che venga pagato il suo stipedio e quello degli altri politici. “Bisognerà cambiare molte cose nel modo di governare, produrre e lavorare, vivere e comportarsi di tutti noi. Indispensabile sarà lo spirito di sacrificio e lo slancio innovativo, affrontando anche decisioni dolorose che potranno apparire impopolari”.

Bene signor Presidente,siamo d'accordo con lei che ci vuole spirito si sacrificio,ma il punto sul quale forse non siamo d'accordo è che questo sacrificio non può e non deve essere sempre richiesto ai poveri cittadini, spremuti dalle ormai innumerose tasse ed accise,che non riescono ad arrivare a fine mese.Siamo tutti d'accordo sull'esistenza di una crisi economica mondiale e come tutti ben sappiamo quando l'economia è in crisi come si suo dire occorre "stringere la cinghia". Ma la cinghia di chi? Riteniamo che le cinghie da stringere sono quelle dello spreco e del lusso che in tempi di crisi non è concesso. Riteniamo che la responsabilità di rivestire una carica così importante come la sua, e come quella delle alte cariche di governo, implichi, in caso di crisi, una tutela dell'interesse collettivo a discapito dello sperpero che circonda le figure politiche, quindi un "vero spirito di sacrificio" da parte di chi può ancora tirare la cinghia. Riteniamo che non sia molto responsabile chiedere sacrifici a persone che vivono con 1000-1200 euro al mese, da parte di chi ne guadagna almeno 20 volte di più. Riteniamo anche che i cittadini siano stanchi di dover ascoltare innumerevoli discorsi e comizi non seguiti da fatti concreti. Più impoverite gli italiani e più l'economia andrà a picco, visto che se non c'è denaro nessuno spende.

Le popolazioni colpite dalle alluvioni si sentono abbandonate a se stesse, molti di loro hanno perso tutto e il territorio nazionale è a rischio a causa della mancata cura e manutenzione. Ci dispiace sentire molte figure amministrative regionali che attribuiscono gli eventi che stanno colpendo il nord ovest della nazione, al cambiamento dei fattori climatici, poichè vivendo nei relativi territori, i cittadini vedono l'incuria e la mancata manutenzione delle zone a rischio idrogeologico. Ci sembra doveroso da parte delle istituzioni utilizzare i fondi dei contribuenti per mettere in sicurezza il territorio ed evitare morti (ben 16 tra Levante Ligure, Lunigiana e Genova), senza avere come risposta dalle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, sempre la classica frase "non ci sono soldi". I cittadini li versano regolarmente e vogliono sapere dove vanno a finire!

Sì, signor Presidente, bisognerà cambiare molte cose come dice lei, ma a partire da chi dovrebbe dare l'esempio e da chi dovrebbe privilegiare l'interesse e il bene collettivo con i fatti e non a discorsi. I cittadini pagano per avere un paese in sicurezza e non lo hanno. Riteniamo che sia vostro dovere interessarsi dei malfunzionamenti delle strutture ed operare tempestivamente per evitare catastrofi simili e altre morti evitabili.

In situazioni limite come queste dovrebbe essere il vostro primo interesse avvicinarsi al popolo (scendere tra la gente), e fare sopraluoghi per agire e ripristinare i danni subiti dal territorio. Lei parla di scelte impopolari, ma ci perdoni, quando avreste operato per scelte popolari? Noi non ricordiamo!

Signor Presidente, è tempo di responsabilità e di sacrificio, di azione e di serietà, non è tempo di diatribe e palcoscenici di risse politiche, nè di sofismi vari. Gli italiani hanno bisogno di istituzioni pronte a compiere lo stesso sacrificio che chiedono ai cittadini stessi.

Gli italiani si chiedono giustamente: " Siete pronti a farlo?".

Luigi Cortese - Segretario Nazionale Alternativa Tricolore
 
 


Banner
Banner
Banner
Banner