“Via i Sottosegretari e riduzione dello staff di Formigoni”
Egregio Direttore,
in questo periodo di crisi per il Paese è doveroso che anche Regione Lombardia faccia la sua parte per dare un segnale di austerità, riducendo i cosiddetti costi della politica e razionalizzando le spese. A questo punto però alcune precisazioni sono d’obbligo. Anzitutto è bene evidenziare che il costo del Consiglio regionale lombardo, ammontante a 7,5 euro pro capite annui, è in assoluto quello più basso di tutto il Paese. In secondo luogo, a livello di rappresentatività, la Lombardia ha 1 consigliere ogni 117.000 abitanti, a fronte di una media nazionale di 1 eletto ogni 51.000 residenti. Questo non significa che non esistano spese superflue da tagliare. Ad esempio i quattro Sottosegretari della Giunta, con i loro 8000 euro mensili di stipendio e il relativo personale, rappresentano una spesa di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno. Basterebbe infatti che le loro funzioni andassero in capo ai singoli assessorati e si otterrebbe un risparmio di circa 5 milioni di euro per ogni legislatura. Inoltre sarebbe opportuna anche una stretta allo staff del Presidente Formigoni. Senza entrare nel merito dei singoli casi, ritengo che il Governatore potrebbe rinunciare a parte dei suoi collaboratori che comprendono un numero elevato di segretarie, esperti di comunicazione e consulenti vari. Ritengo sarebbe un bel segnale infatti se anche la Giunta e il suo Presidente si impegnassero in prima persona per dimostrare che la Lombardia è sensibile al malessere diffuso della nostra gente.
Fabrizio Cecchetti
Presidente della Commissione Programmazione e Bilancio Regione Lombardia








