«Moria delle api: e se avesse ragione Einstein?»
(cit.)"Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita" A. Einstein
Egregio Direttore, fin dal 2004 molti apicoltori piemontesi hanno segnalato la problematica relativa alla diminuzione del numero delle api, che arriva a volte fino al calo dell'80% nei mesi estivi. La causa è indicata nell'uso indiscriminato di pesticidi contenenti noenicotinoidi, sostanze fortemente tossiche per gli insetti. Attualmente i prodotti normalmente utilizzati in frutticoltura, orticoltura e floricoltura di questo tipo sono circa una cinquantina, ed in particolare in Piemonte viene utilizzato il Thiamethoxam per il trattamento della flavescenza dorata della vite.
Ho presentato una interrogazione urgente per capire in che modo l'Assessore Claudio Sacchetto intenda affrontare la questione che, seppur strettamente correlata all'ambito agricolo, ha conseguenze piuttosto incisive in tema sanitario, economico ed ambientale. Partiamo dal presupposto che, come sancito a livello europeo, in caso di effetti potenzialmente pericolosi di un fenomeno, un prodotto o un processo, per poter avere la possibilità di approfondire in modo complessivo la problematica ad esso correlata, sia necessario attivare il "principio di precauzione", in questo caso tramite una messa al bando dell'uso di neonicotinoidi, per consentire la creazione di un tavolo che svisceri la problematica da un punto di vista oggettivo. La risposta dell'assessore, piuttosto tecnica, pare però non aver colto appieno la problematica giustificando come marginali utilizzi in periodi vietati (durante la fiorescenza delle viti) pratiche di trattamento che in realtà sono molto diffuse. Per di più è chiaro che le api rappresentano esclusivamente la specie sentinella nei danni complessivi dei neonicotinoidi, che vanno invece a decimare anche molte altre specie di insetti. Vale la pena aggiungere che traccia di sostanze nocive difficilmente sono riscontrabili nel miele, ma si riscontrano in grande quantità in prodotti primari che vengono invece utilizzati per attività terapeutiche, come le larve per la cura delle leucemie infantili. E' in merito attiva una raccolta di adesioni che riteniamo utile diffondere per poter portare a conoscenza di tutti i cittadini la problematica: qui
Fabrizio Biolé
vice-capogruppo regionale - MoVimento 5 Stelle Piemonte








