Piena crisi per la pesca di lago nel Verbano e nel Ceresio
Le considerazioni di Marco Zacchera, sindaco di Verbania, deputato, presidente della commissione italo svizzera per la pesca e pescatore “professionale”, e di Ivano Polledrotti, assessore comasco alla pesca, capofila del Progetto Interreg
VERBANIA - “La situazione della pesca professionale sul Lago Maggiore e nel Ceresio? Direi che il settore è in pesante e forse inarrestabile crisi”. Questo il commento a caldo di Marco Zacchera, imprenditore e politico di lungo corso (è attualmente deputato alla Camera e sindaco di Verbania, e, tra le numerose cariche pubbliche che ricopre anche in Europa, è anche presidente della commissione italo svizzera per la pesca e titolare di una delle licenze di pesca professionale sul Verbano). Le ragioni secondo Zacchera, sono molte e molteplici: un mercato poco sviluppato e con la domanda in calo, la presenza contestuale di specie pregiate e non, “senza contare la presenza di altre specie non autoctone che mette a rischio l'equilibrio generale dell’ecosistema lacustre”. Di fatto “ogni anno alcune decine di persone rinnovano le licenze e patenti di pesca ma pochissimi lo fanno come effettivo primo lavoro. Di fronte alla riduzione del numero di pescatori ed all'elevarsi della loro età media, si è cercato di permettere la posa di più reti per barca ma di fatto il problema non si è risolto. E non basta la presenza di altre specie "nuove" come il lucioperca - che comincia ad essere apprezzato - per riequilibrare un bilancio sempre più deficitario per chi si occupa di pesca per mestiere”. Auspicabile quindi, per Zacchera, “Trasferire alla pesca di acqua dolce i benefici della pesca in mare e in particolare mi riferisco alle agevolazioni all'acquisto del carburante e i contributi per il rinnovo delle barche e delle reti”.
“Ci sentiamo particolarmente vicini e solidali al grido di dolore del Verbano e del Ceresio, espresso per voce di Zacchera - spiega Ivano Polledrotti, assessore della Provincia di Como con delega alla pesca -poiché le attività del progetto Interreg di valorizzazione dei pesci dell’area insubrica, del quale la nostra provincia è capofila e che coinvolge anche il VCO e il Canton Ticino, riguarda proprio lo sviluppo dell’economia ittica mediante accurata analisi delle caratteristiche organolettiche della fauna ittica, delle modalità di lavorazione delle stesse e dei possibili mercati di sbocco, con particolare riguardo verso le specie cosiddette <poco pregiate>”. Per Polledrotti “questi punti chiave del progetto costituiranno nel breve e medio periodo gli strumenti del riscatto dell’intero settore. Nel frattempo però abbiamo già raggiunto un importante risultato, avviando contatti con il mercato ittico di Milano che si è reso disponibile a vendere i nostri pesci di lago, comprese le specie non autoctone come il siluro, molto gradito nei paesi dell’Est e quindi acquistato da consumatori provenienti da quell’area geografica”. “Sono convinto – conclude l’assessore – che in questo momento di crisi e di carenza di risorse pubbliche le attività del nostro progetto daranno delle reali opportunità di sviluppo per tutto il comparto. Per questo motivo invito sin da ora gli imprenditori di settore a seguirci e a fare tesoro dei dati e delle informazioni che via via verranno comunicate e messe a disposizione di tutti”.
martedì 29 novembre 2011








