Alghe rosse nelle acque del lago di Varese
Dalle analisi nessuna tossina. L'ordinanza del sindaco di Varese con le indicazioni ai cittadini
VARESE - Dopo la “vicenda alga rossa” e la vistosa fioritura della Planktothrix rubescens, Provincia di Varese ha immediatamente richiesto l’intervento dell’Asl per effettuare una serie di prelievi ed esami, a cadenza quindicinale, sulle specie ittiche commestibili presenti nel lago di Varese quali Persico, Carpa, Carassio, Gardon, Scardola e Gambero della Louisiana. I primi risultati diramati dall’Asl hanno dato esito negativo, escludendo quindi la presenza di tossine algali nella muscolature dei pesci, che di conseguenza risultano commestibili. L’Assessore all’Agricoltura Bruno Specchiarelli ha dichiarato: «La vicenda ha purtroppo creato un po’ di allarmismo che alla luce delle analisi è risultato ingiustificato. Non bisogna poi dimenticare lo sforzo che la Provincia di Varese sta facendo per valorizzare il prodotto ittico dei nostri laghi, anche per quelle specie normalmente considerate poco pregiate, ma che permettono di arricchire la nostra filiera alimentare a chilometro zero. Per tanto mi auguro che nelle prossime festività, sulle tavole dei cittadini, non manchi il pesce del nostro lago».
Il Comune di Varese, su indicazione dell’Asl, ha provveduto ad emanare un’ordinanza sindacale in merito alla “Fioritura algale di colore rossastro nelle acque del Lago di Varese con una serie di indicazioni per i cittadini:
IL SINDACO
Vista la nota del 21 novembre 2011, acquisita al protocollo comunale in data 28 novembre 2011 al n. 76029, con cui l’ASL Varese – Direzione Sanitaria – Dipartimento di Prevenzione Medico – Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha comunicato di aver esaminato, per gli aspetti igienico-sanitari di competenza, il fenomeno, recentemente verificatosi nelle acque del Lago di Varese e segnalato dal Dipartimento ARPA di Varese con nota del 14 novembre 2011 (prot. gen. n. 73724), dell’anomala fioritura algale di colore rossastro attribuibile a Planktothrix rubescens;
Preso atto che detta fioritura risulta essere attribuibile ad un’alga appartenente al gruppo dei Cianobatteri, in grado di produrre tossine pericolose per l’uomo e per gli animali con effetti diversi sulla salute umana a seconda delle concentrazioni e delle vie di esposizione (dermatite, irritazione oculare e delle vie aeree, fenomeni gastroenterici, come nausea, vomito e diarrea, difficoltà respiratorie, cefalea, febbre, …), quali contatto diretto, inalazione di materiale aerosolizzato, ingestione involontaria di acqua contaminata o consumo di fauna ittica in cui la tossina si è accumulata;
Rilevato che, nei campioni di acqua prelevati da Operatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL Varese, in data 14 novembre 2011, in zona lungolago di Gavirate e successivamente analizzati presso il Laboratorio di Sanità Pubblica di detta Azienda, è stata riscontrata la presenza di tossine algali (microcistine) in quantità superiore a 5 microgrammi per litro;
Considerato, altresì, che con la nota sopra richiamata questa Amministrazione è stata formalmente invitata a fornire una corretta e diffusa informazione della cittadinanza sui potenziali rischi sanitari correlati al fenomeno segnalato;
Ritenuto, pertanto, su conforme proposta formulata dall’Azienda Sanitaria Locale con la nota sopra richiamata, di adottare il presente provvedimento preordinato alla tutela della salute pubblica;
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 50 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) e s.m.i.;
INVITA LA CITTADINANZA
A non stazionare o bagnarsi nelle zone con formazioni colorate e schiumogene;
Ad evitare contatti diretti e prolungati con l’acqua del lago avente colorazione rossatra, specie se accompagnata da schiume;
Ad evitare, altresì, il consumo di prodotti ittici (pesce, crostacei) in presenza di colorazione rossatra delle acque.
Il Sindaco
Avv. Attilio Fontana








