I Sindacati uniti contro la Manovra Monti

VARESE - Cgil Cisl Uil ritengono che la manovra economica presentata dal Governo non risponda ai criteri di equità e crescita, enunciati dallo stesso Presidente del Consiglio. A pagare sono sempre gli stessi: lavoratori, pensionati e ceti medi.  Su di essi ricade il blocco della rivalutazione delle pensioni, l’aumento della tassazione sulla prima casa, dell’addizionale regionale Irpef, dell’IVA, delle accise sui carburanti. Poche e poco selettive le misure per la crescita; l’assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi di lavoratori, pensionati e famiglie rischia di accentuare la dinamica recessiva dell’economia e non aiuta la ripresa dei consumi. Sulle pensioni si continua a fare cassa: si penalizzano le lavoratrici ed i lavoratori con un’eccessiva accelerazione sulle anzianità di pensionamento, si colpiscono i lavoratori già coinvolti nelle crisi aziendali o che hanno perso il lavoro. Mancano invece misure per far pagare chi non ha mai pagato e chi ha di più.  Serve una svolta nella lotta all’evasione fiscale e si deve prevedere una tassazione sui grandi patrimoni mobiliari ed immobiliari.

Per questo Cgil Cisl Uil chiedono:

  • il ripristino dell’attuale sistema di indicizzazione delle pensioni
  • più gradualità per l’accesso alle pensioni di anzianità rispetto ai requisiti previsti per le pensioni di vecchiaia, attraverso l’equiparazione dell’età anagrafica di donne e uomini per le pensioni di anzianità e la eliminazione delle penalizzazioni previste
  • più gradualità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici
  • esenzione dai nuovi requisiti di accesso al pensionamento per i lavoratori in mobilità
  • aumento da 200 a 500 euro della soglia di detrazione per la tassa sulla prima casa
  • abbassamento da 1.000 a 500 euro del limite la tracciabilità dei pagamenti.

Per sostenere queste ragioni e queste richieste, Cgil Cisl Uil invitano le lavoratrici ed i lavoratori ad aderire allo SCIOPERO DI 3 ORE LUNEDI’ 12 DICEMBRE secondo le modalità decise unitariamente a livello territoriale e a partecipare numerosi alle iniziative di mobilitazione previste in tutta la Lombardia:

                                                                      

Per Nino Baseotto, Segretario generale della Cgil Lombardia “ lo sciopero unitario di lunedì è un segnale importante, perchè ha lo scopo di ottenere modifiche alla manovra economica presentata dal Governo Monti in direzione di una maggiore equità e di una più marcata azione a favore della crescita. Nessuno nega la gravità della crisi, nè la necessità di una manovra che metta l'Italia nelle condizioni di uscirne, ma  l'equità nei sacrifici è requisito essenziale, anche per questo Governo, affinché si realizzi quello sforzo comune di tutto il Paese per uscire dalla crisi e rilanciare la crescita. Lavoratori e pensionati hanno sempre fatto la loro parte ed anche di più: è il momento che lo stesso contributo venga chiesto a chi ha pagato meno avendo di più ed a chi sino ad ora non ha pagato mai.

Gigi Petteni Segretario generale della Cisl Lombardia sottolinea che “attraverso questo sciopero vogliamo far sentire con forza ciò che già nei giorni scorsi abbiamo sostenuto  con le iniziative nei territori. Non sono certo i lavoratori e i pensionati che non colgono la gravità della situazione, ma in questo delicato momento occorre dare segnali innovativi nel segno dell’equità. Questo Governo deve rendersi conto che confrontandosi con le parti sociali può riuscire a cogliere, oltre ai dati economici, la realtà concreta del mondo del lavoro. Poiché è importante mantenere la coesione sociale in una fase così delicata, per fare questo occorre una forte relazione con coloro che rappresentano milioni di lavoratori e di pensionati e che vivono a stretto contatto col mondo del lavoro”.

Per Walter Galbusera, Segretario generale Uil Lombardia “ lo sciopero unitario si pone l’obiettivo di ottenere modifiche necessarie e possibili in direzione dell’equità.  Se siamo assolutamente consapevoli, come lo eravamo al tempo del governo Berlusconi, della urgenza di misure importanti di risanamento, siamo però altrettanto convinti che la maggior equità sta nel garantire la crescita e la difesa dell’occupazione. Per questo bisogna evitare il rischio che la manovra possa produrre effetti recessivi.

 


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