Arrivano le "Agritate" a Novara e Verbania

ARMENO – Anche nel Novarese e nel Vco arriveranno presto le “Agritate” che, accudendo i più piccoli, potranno avere un ruolo fondamentale per avvicinare anche i bambini al mondo della campagna, dei suoi ritmi e dei suoi prodotti. Il tutto nasce grazie ad un progetto sperimentale lanciato a fine luglio scorso, che prevede un servizio domiciliare per la prima infanzia, capace di fornire al territorio rurale nuove opportunità e alle famiglie un nuovo servizio. Le Agritate potranno accogliere con orario flessibile, bambini con età compresa fra i 3 mesi ed i 3 anni nelle proprie aziende agricole, in un ambiente a stretto contatto con la natura. Per avviare l’attività, le candidate saranno tenute a frequentare un percorso da 400 ore, fra teoria, stage ed una prova finale di abilitazione. Il progetto Agritata darà nuove opportunità lavorative per le donne in agricoltura, stimolando inoltre l’occupazione in zone svantaggiate, fornendo quindi maggiori servizi laddove c’è carenza e le famiglie si trovano in difficoltà. I vertici di Coldiretti sottolineano come le iniziative legate ad Agritata “potranno fare la differenza rispetto ai modelli tradizionali. Ciò grazie all'ambito agricolo e familiare in cui è inserito il servizio e l'approccio didattico-educativo che sarà improntato sulla conoscenza dell'agricoltura, della stagionalità e dei prodotti del territorio rurale”. Il progetto Agritata è stato approvato dalla Regione Piemonte dopo la discussione in sede di un apposito tavolo tecnico: l’impegno dell’ente consisterà principalmente in un’attività di monitoraggio e valutazione quantitativa e qualitativa della sperimentazione che coinvolgerà le aziende agricole che avranno richiesto apposito nulla-osta al proprio Comune per avviare l’attività. Nella delibera regionale è stata predisposta un’apposita qualifica professionale. L’attività potrà infatti essere condotta, in base a quanto stabilito in delibera, da persona in possesso di certificazione di competenze professionali acquisite con la frequenza al percorso standard ‘Tecniche di assistenza all’infanzia in ambito domiciliare’ (400 ore) conseguito presso le Agenzie Formative accreditate. La sperimentazione prevede che l’attività sia realizzata in ambito rurale e legata all’attività un’azienda agricola, anche a conduzione familiare, adatta ad ospitare minori di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni. La delibera regionale che da il via la sperimentazione, fissa i parametri di valutazione ritenuti adeguati per accogliere un numero massimo di 5 bambini contemporaneamente. Fondamentale è l’apporto di “Donne Impresa”, l’organizzazione delle imprenditrici agricole di Coldiretti che promuove lo sviluppo dell'imprenditoria femminile agricola.

 


Banner
Banner
Banner
Banner