Teleratti 2011: ecco tutti i vincitori
Debacle per Barbara D'Urso che vince in tutte le categorie in cui è stata nominata
MILANO – I TeleRatti 2011 arrivano al capolinea con la proclamazione dei vincitori. Dopo le nominations delle 30 firme della Giuria di Qualità e le votazioni degli internauti, è stato raggiunto un verdetto per ciascuna categoria. Il Premio alla Peggiore TV dell’anno organizzato dal sito www.davidemaggio.it ha finalmente i propri vincitori. Regina incontrastata del “peggio della TV” è per il secondo anno consecutivo Barbara D’Urso che stravince clamorosamente in quasi tutte le categorie in cui è stata nominata. Porta a casa l’ambitissima statuetta per:
I 5 minuti da dimenticare (ovvero il Peggior Momento Televisivo dell’Anno) con l’intervista a Francesco Nuti nel corso del programma ‘Stasera che sera’;
Flop dell’Anno con Stasera che sera, trasmesso da Canale5 per sole due puntate e poi soppresso a causa dei bassissimi ascolti;
Le Ultime Parole Famose (ovvero la dichiarazione più imbarazzante rilasciata in tv o alla carta stampata): “Noi non abbiamo bisogno di mettere faccioni sul vidiwall e parlar male di persone. Noi vogliamo bene a tutti” (Pomeriggio Cinque, 9 Maggio 2011). Il riferimento sembrerebbe essere ad un’intervista fotografica de Il Senso della Vita durante la quale Antonella Clerici ha commentato un’immagine della D’urso che poche settimane prima aveva parlato con poco savoir faire del presunto tradimento di Eddy Martens, compagno della Clerici. Peccato che la D’urso abbia dimenticato il faccione di Francesco Nuti che ha fatto capolino sul grande vidiwall dello studio di Stasera che sera.
Sempre lo stesso programma, Stasera che sera, porta a casa il TeleRatto per il Peggior Programma di Intrattenimento della stagione 2010/2011.
Peggior Personaggio dell’Anno: il pubblico sovrano ha sentenziato senza alcun dubbio che a dover essere premiata dovesse essere proprio Barbara D’Urso, padrona di casa di Pomeriggio Cinque. E’ sempre Barbara D’Urso con il suo Stasera che Sera a tener banco nella categoria regina di tutta la quinta edizione. Il TeleRattone 2011, ovvero il Peggior Programma dell’Anno, scelto autonomamente dai lettori, è stato assegnato a Stasera che Sera.
Premi anche per il reality Uman Take Control, trasmesso da Italia1 per sole due puntate. Avrebbe dovuto essere la nuova frontiera del reality ma il pubblico non l’ha premiato e la soppressione è arrivata repentina. Vince nelle categorie: Peggior Autorato e Peggior Scenografia.
Rimanendo in tema reality, e’ Nando Colelli del Grande Fratello 11 a vincere il TeleRatto come Peggior Fenomeno (da baraccone) di un reality/talent show.
E’ sempre un concorrente del GF, ma di qualche anno fa, a vincere la statuetta come Peggior Opinionista. Il TeleRatto, in questo caso, finisce nelle mani di Angela Sozio.
La coppia formata da Pippo Baudo e Bruno Vespa (Centocinquanta, Rai1), invece, porta a casa la statuetta per gli Scoppiati dell’Anno, ovvero la Peggior Coppia Televisiva della stagione tv 2010/2011.
Il Peggior Programma di Informazione e Cultura è Domenica Cinque (Canale 5).
Spetta, invece, ad Antonella Clerici il TeleRatto come Scostumato dell’Anno, ovvero il Personaggio Peggio Vestito della stagione.
La Peggior Fiction è Non Smettere di Sognare (Canale 5).
La Giuria di Qualità era così composta: Donatella Aragozzini (Libero), Valeria Braghieri (Il Giornale), Marida Caterini (Il tempo), Maurizio Caverzan (Il Giornale), Alessandra Comazzi (La Stampa), Piero Degli Antoni (QN), Luca Dondoni (La Stampa), Enrica Fantoni (Yahoo! Italia) Renato Franco (Corrieredella Sera), Silvia Fumarola (La Repubblica), Paolo Giordano (Il Giornale),Emanuela Grigliè (City), Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Sauro Legramandi (Tgcom), Maria Giovanna Maglie (Libero), Angela Majoli (ANSA), Paolo Martini (Sole24Ore), Valeria Massarelli (AGI), Alessandra Menzani (Libero), Marco Molendini (Il Messaggero), Guglielmo Nappi (Leggo), Leandro Palestini (La Repubblica), Patrizia Pertuso** (Metro), Ornella Petrucci (IlVelino), Laura Rio (Il Giornale), Gabriella Sassone (Dagospia), Francesco Specchia (Libero), Carlo Tecce (Il Fatto Quotidiano), Michele Traversa (LSD), Maria Volpe** (Corriere della Sera).








